Eccomi.
In una delle mie riflessioni spicce che mestamente spurgano in un pomeriggio di colpi di scena per la (s)fiducia al governo di larghe intese.
Che poi, basterebbe levare la data e potrebbe essere tranquillamente una riflessione di dieci o vent'anni fa. Che tanto i nomi sono sempre gli stessi, gli slogan pure, i programmi tv lo stesso e i problemi...che te lo dico a fare.
Insomma, il menù non cambia, la squadra neanche e io dopo tre anni vissuti all'estero, sento di voler commentare con la lucidità di chi, però, dal sistema mediatico e politico italiano si è disintossicato.
Si, perchè a guardare le trasmissioni televisive italiane, mi viene voglia di imbracciare una confezione di pop corn formato gigante. Ore 21, iniziano i thriller. Formato breve, formato meno breve, formato rimpastato.
Sigle che incalzano, servizi da brivido, voice over importanti.
Gli ospiti sono sempre gli stessi, ma la trama alla Beautiful ci rimanda ogni mattino a riaprire i giornali: "E oggi che succederà?"
E qui, in due righe, ecco il punto: il sistema mediatico e quello politico si alimentano a vicenda. Il sistema mediatico detta le regole: botulino, bei vestiti, basta che se ne parli, urla, musica incalzante.
Quello politico fornisce i contenuti: IVA che sale, legge elettorale che non cambia, Berlusconi qui, Berlusconi lí, Berlusconi sopra, Berlusconi sotto, crisi di governo, fiducia, Berlusconi a destra, spread che sale e via così.
Poi, qui (Inghilterra), accendi il televisore e ti vedi "Question time".
Programma di stampo politico, in cui il pubblico fa domande lineari ai politici, che linearmente rispondono.
Niente pop corn. Piacevole visione dopo cena cui seguono spunti per riflessioni interessanti.
E si costruisce una sana opinione. Ripeto: sana.
Insomma: cosa non va in Italia?
È solo il sistema politico, o forse siamo vittima di qualcosa di ancora più profondo?
Gli italiani sono stati a lungo imboccati dai media e nei media converge la nostra cultura. Che non è più nostra però.
È la cultura del profitto, delle vendite, degli ascolti, dei riflettori.
È la cultura del Grande Fratello.
E attenzione, non ho nulla contro il format. È che noi lo abbiamo assorbito male e invece di identificarlo in un programma di intrattenimento punto, lo abbiamo elevato a modello di realizzazione personale.
Partecipo al Big Brother ergo sum.
Questa forse è la ruga più profonda sul volto contratto dell'Italia.
Allora forse, non solo dovremmo incalzare il sistema politico e favorire un rinnovamento di nomi, volti e soprattutto menti, ma dovremmo anche cominciare a selezionare meglio ciò che guardiamo, leggiamo e navighiamo.
Perchè spero che non sia buffamente vero quel che ho letto su Twitter, " c'è solo una via d'uscita. il Brennero" (cit. Cosimo Pacciani @CosmayDamiano)
L'Espresso ha pubblicato in esclusiva le registrazioni di alcune conversazioni salienti con la D'Addario... Secondo le registrazioni, la fanciulla avrebbe dunque detto la verità.
Una notizia tutt'altro che piacevole per il nostro Presidente del Consiglio che probabilmente dovrà chiamare mago Merlino per far risalire il suo indice di gradimento, ma soprattutto....per riacquistare un briciolo di credibilità.
La stampa estera ha ripreso ovviamente la notizia: The Guardian ad esempio, prestigioso quotidiano inglese, riporta le conversazioni D'Addario-Berlusconi, pubblicate sull'Espresso, in cui si fa chiaro riferimento ad una notte caliente. In un'altra invece, avvenuta tra la D'Addario e Tarantini si fa anche riferimento alla richiesta ad un incontro successivo per un "menage a trois" e alla mancata consegna di una busta(rella) dal presunto valore di 5,000€.
Raccapricciante il commento del quotidiano inglese "It remains to be seen if that will inspire more admiration than censure among ordinary Italians." Ossia: "c'è da vedere se la notizia solleverà più ammirazione che censura tra gli Italiani medi".
Il chè, ahimè, non è del tutto improbabile.
Ma non finisce qui. Navigando in rete si possono leggere numerosi Berlusconi's review, a partire dall'inglese Independent, che va giù forte con il titolo e adopera la parola "prostituta", ancora la CNN online, il quotidiano francese Liberation, ovviamente il quotidiano spagnolo El Pais, su cui sono ancora pubblicate le foto piccanti di Villa Certosa.
Insomma, il nostro premier continua ad essere al centro di uno scandalo niente male in cui non credo ci sia da chiedersi chi ha ragione o torto. Credo che sia il caso di chiedersi se questo meccanismo telenoveliano, amorale e terribilmente distorsivo e posticcio sia il più adatto a risanare un paese malato come il nostro.
Le dimissioni del premier sarebbero ben gradite e forse a questo punto necessarie. Ma con lui dovrebbero scomparire anche i vari D'Alema, Bondi, MASTELLA (che ha avuto il coraggio di lamentarsi per la diaria a Starsburgo) e via discorrendo.
Sono colpita dalla precisione con cui è scritta e dalla sua assoluta INUTILITA'. Non sò se attribuire questa inutilità all'ignoranza dei cittadini o all'assenza totale delle autorità vigilanti.
Aggiungo che mentre sto scrivendo questo post... sono in attesa sul 119 della TIM da circa 13 minuti...un servizio impeccabile direi. Ma chiudo subito parentesi per tornare all'AMA.
Dicevo, sulla pagina informativa in alto, è riportato l'elenco delle multe in cui si può incorrere se non si segue attentamente il regolamento. Ad esempio, è prevista una multa da 25 a 619 Euro per chi abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti. E pensare che proprio ieri ho visto un signore che piazzava allegramente uno stendino ed una sedia proprio tra i cassonetti. UN GENIO....ma del resto non c'è nessuno che lo multi... Qualcuno gli dovrebbe spiegare che gli elfi degli stendini non esistono e che questo genere di rifiuti andrebbe portato alle Isole Ecologiche.
1-0 per l'ignoranza
(Intanto sono passati 17 minuti di attesa...FORZA TIM che sei proprio forte!)
Andando avanti sul foglio informativo... Per chi non differenzia correttamente i rifiuti è prevista invece una multa che va da 50 a 300 Euro. Lo sapevate ad esempio che carta o cartone sporchi di cibo o di altre sostanze non andrebbero inseriti nel cassonetto bianco?
Beh...state attenti, perchè non sò chi, ma qualcuno potrebbe multarvi per questo. Del resto sul cassonetto le informazioni sono riportate CHIARE E PRECISE ...almeno su quelli che non sono ancora devastati dall'usura. Ma questa è un'altra storia e comunque...
2-0 per l'ignoranza!
intanto sono passati 21 minuti e l'operatore TIM ancora non si degna di rispondermi. Direi che il servizio è davvero OTTIMO. Passerò a VODAFONE e che Dio me la mandi buona.
L'AMA insomma sembra fare un discreto lavoro e alla fine di questo post posso trarre le mie conclusioni: l'ignoranza del cittadino va a braccetto con l'assenza totale della buona gestione del comune. Dunque...
Mi avvalgo dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana per manifestare il mio Pensiero in forma scritta e qui di seguito vi riporto alcune contraddizioni venute alla luce in seguito alla MINACCIOSISSIMA volontà di Beppe Grillo di candidarsi come Segretario del Partito Democratico.
Cominciando dal principio... e andando subito al punto per non annoiarvi troppo:
Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Al punto 3 del Manifesto dei Valori del Partito DEMOCRATICO, è scritto: Il Partito Democratico vuole Assicurare all'Italia una Democrazia Libera e Forte. Il Partito Democratico crede nella democrazia come riconoscimento e ampliamento dei diritti della persona, delle capacità delle donne, delle speranze dei giovani, dell'esperienza degli anziani , del lavoro intelligente di tutti. Perché la libertà di ognuno sarà tanto più effettiva quanto più i diritti di tutti saranno garantiti.
A questo proposito eccovi la dichiarazione di Sir d'Alema, riportata PARA PARA (come si dice a Roma) sul suo sito personale:
"Lo statuto del Pd va cambiato, le primarie per eleggere il segretario non vanno bene perché attribuiscono ai cittadini "il potere di demolire il partito o comunque di invaderlo, di occuparlo". Massimo D'Alema parla alla Festa del Pd e polemizza sullo strumento previsto dallo statuto per la scelta del segretario del partito. "Ma perché fare le primarie per il segretario del Pd? Votino gli iscritti per eleggere il segretario del partito".
Gli elettori/cittadini, se non iscritti al partito, sono pericolosi, quasi paragonabili ad un male da estirpare. Il Segretario di Partito, secondo Sir D'Alema, lo dovrebbero scegliere solo gli iscritti al partito. Questa dichiarazione, è agghiacciante, non solo perchè a mio parere smantella il fondamento della democrazia, ma soprattuto perchè a solo un anno dalla nascita del Partito e dalla creazione dello Statuto, ne mette in discussione i presupposti.
Per capire meglio, vi ho riportato qui di seguito le parti salienti dello Statuto
____________________________________________________ Statuto del Partito Democratico Approvato dall'Assemblea Nazionale del 20 Giugno 2008
Articolo 1. Principi della democrazia interna
1. Il Partito Democratico è un partito federale costituito da elettori ed iscritti, fondato sul principio delle pari opportunità, secondo lo spirito degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione.
2. Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali.
Articolo 2. Soggetti fondamentali della vita democratica del Partito
1. Il Partito Democratico è aperto a gradi diversificati e a molteplici forme di partecipazione. Ai fini del presente Statuto, vengono identificati due soggetti della vita democratica interna: gli iscritti e gli elettori.
2. Per «iscritti/iscritte» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti ovvero cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrivono al partito sottoscrivendo il Manifesto dei valori, il presente Statuto, il Codice etico, e accettando di essere registrate nell’Anagrafe degli iscritti e delle iscritte oltre che nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.
3. Ai fini del presente Statuto, ove non diversamente indicato, per «elettori/elettrici» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori. __________________________________________________________
Dunque secondo lo Statuto i Soggetti della Vita Democratica del Partito dovrebbero poter partecipare ATTIVAMENTE al disegno direzionale del partito stesso.
Perchè allora viene NEGATO il TESSERAMENTO a Beppe Grillo? Perchè la sua candidatura dovrebbe essere "ridicola" o peggio ancora non accettata? Quali sono le paure dei signori del PD?
Per quanto sia ancora identificato come "comico", Beppe Grillo è promotore di un movimento di cambiamento; sta divulgando informazione, si batte per quello in cui crede, è al passo con i tempi e soprattutto non è soggiogato a nessun gioco di potere. Se visitate i siti dei vari Rutelli, Fassino, D'Alema (vi invito a farlo), non troverete alcuna nota relativa allo scandalo per la candidatura di Beppe Grillo....perchè? Non sarebbe forse giusto spiegare le ragioni di tanta bufera verso un cittadino che vuole semplicemente portare a favore degli elettori, un programma ben definito, in linea con i principi costituzionali?????
Insisto: perchè non dovrebbe potersi candidare? Del resto lo Statuto parla chiaro.....a meno che non venga rivoluzionato a piacere...un po' come fa Berlusconi con la Costituzione.
______________________________________________ Articolo 9. Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale
3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni. ______________________________________________
Per concludere vorrei suggerire a Sir D'Alema di adottare lo Statuto proposto da Elio. "E lo Statuto, sta tutto in una sola riga, che dice "Gioia Fratellanza Cuore Amore Mamma t'Amo e nulla più!"
Non voglio entrare nello spinoso campo dei giudizi, non sono io a doverne dare. Però mi preme che gli Italiani riflettano sull'assurdità e l'incoerenza che governa il nostro paese.
Al di là che la storia del papi e delle sue manie sia vera o meno, mi chiedo dove sia la soglia del pudore dei miei concittadini. E non solo. Dove sono finiti i cattolici? La Chiesa, che tanto si è fatta sentire per il caso Englaro....perchè è così poco rumorosa in questo momento? Non è forse un argomento altrettanto importante per cui ritenere opportuno l'intervento del Papa o di chi per lui? Eppure quando vogliono ci si mettono seriamente: "NON USATE IL PRESERVATIVO!!!" però che le ragazzine vadano in mutande a far vedere le chiappe chiare in quasi tutte le trasmissioni (spazzatura) delle reti nazionali questo no, questo non è un problema. La promiscuità è un problema. E nasce da sè, non è indotta. E' un virus e a un certo punto della storia è dilagato divenendo incontrollabile. Come sia successo è un mistero e forse verrà svelato nel prossimo calendario Pirelli o alla prossima selezione delle Veline o del Grande Fratello. Speriamo.
Per tornare sul filone politico, il nostro gran teatro regala storie di grande effetto, è questo forse è il punto. Tutta la storia Berlusconi, ad esempio, è allegramente dipinta coi colori del gossip. Non importa che il soggetto della sceneggiatura sia il nostro Primo Ministro, tanto i colpevoli sono sempre gli altri, come nel caso Mills. E la storia diverte, incuriosisce e solo in pochi casi (come il mio) fa incazzare.
E' una congiura, sia chiaro! Bene e se anche lo fosse?
Che io ci creda o meno sarebbe comunque una vergogna. perchè in qualsivoglia paese civile, basta molto meno a far dimettere chiunque.
Qui invece la nostra classe politica sta attaccata alle poltrone con le unghie e con i denti, alla faccia delle brave persone, degli onesti lavoratori, degli uomini con una coscienza.
Forse ci vorrebbe un super eroe, un Batman...un Super Obama!
Lo sò, mi sto concentrando troppo sulla politica italiana, ma c'è tanto di quel materiale trash su cui scrivere che il post viene da sè!
In questi ultimissimi giorni, tra un Mills condannato e un Veltroni dimesso, le lacrime cadono amare.
Ma procediamo per ordine: L'omertà nel nostro paese è all'ordine del giorno, così il caso Mills finisce nelle pagine più interne dei giornali, occupando i tagli più marginali possibili. Chi è Mills?
Mills è un avvocato, ex consulente della Fininvest di Berlusconi, che è stato corrotto per la modica cifra di 600 milioni per testimoniare il falso in due processi a carico di Berlusconi [leggi l'articolo di Repubblica]. Non proprio un brav'uomo insomma...
Squalo Mills, per questi fatti è stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Però è buffo che venga condannato il corrotto e non il corruttore.... AH GIA', c'è il Lodo Alfano, quella fantastica legge anticostituzionale, varata in 24 ore per fare in modo che le alte cariche dello Stato (Berlusconi in primis) fossero INTOCCABILI.
Così il Signor Mills si becca la sua meritata condanna, mentre Berlusconi rimane impunito, a governare l'Italia tutto da solo. Certo, perchè se già prima l'opposizione era praticamente inesistente, ora è sbriciolata dalle dimissioni di Veltroni che...non ce l'ha fatta.
Però, onore all'uomo che riconosce i suoi errori e SE NE VA. Che RICONOSCE I SUOI ERRORI e SE NE VA.....
Il nostro Presidente del Consiglio ce l'ha fatta ancora sotto al naso ed ora solo qualche giorno dopo aver scatenato l'inferno per sistemare i suoi interessi, avvinghiandosi vergognosamente ad un caso umano, si tira indietro dicendo che lui la Costituzione non l'ha mai attaccata e che ovviamente è in ottimi rapporti con il Presidente della Repubblica.
AAAAAAH AHAH AH!
Su un articolo del Sole 24 Ore dello scorso Dicembre, il nostro Silvio sosteneva: «Si può cambiare (...la Costituzione) e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con sei mesi di tempo l'una dall'altra (in realtà si tratta di «non meno di tre mesi», articolo 138 della Costituzione, ndr) poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia»
Ora, vi riporto l'articolo 138 qui di seguito, fatevi due conticini e poi ditemi cosa ne pensate.
LA COSTITUZIONE Parte II - Ordinamento della Repubblica Titolo VI - Garanzie costituzionali Sezione II - Revisione della costituzione. Leggi costituzionali.
ARTICOLO 138
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.
Detto questo vi lascio alla visione del più recente intervento di Marco Travaglio ad Anno Zero ed uno dei suoi più interessanti ritratti del più discusso personaggio politico italiano: Silvio Berlusconi
Riporto una lettera di Lucia, perchè ho piacere a condividere con voi il suo pensiero.
Io mi sento di chiedere scusa alla famiglia Englare per l'uso spregiudicato e indecente che si è fatto delle loro vite e della loro, triste storia. Sono tante le cose che scandalizzano e che vorremmo non vedere in questa storia e riguardano tanti aspetti della nostra vita. Parto da quella più pubblica. La Corte di Cassazione ha dichiarato valida la sentenza che riguardava Eluana a Novembre. Per quale motivo la bagarre si è alzata solo ora? Il governo avrebbe avuto tutto il tempo per legiferare senza forzature, con un dialogo democratico e civile sul tema del testamento biologico. Perchè la storia è stata sfruttata per ricoprire di insulti gli Englaro, il Predisente della Repubblica Italiana e le istituzioni quali la corte di cassazione? Io ho la netta senzazione se non la certezza, che al nostro presidente del Consiglio della povera Eluana non freghi assolutamente nulla. Come non gli interessa fare in modo che in Italia si arrivi ad una decisione sul testamento biologico. Al Cavaliere Berlusconi interessa il potere. E basta. Che si passi sulla pelle di Eluana o di Beppino Englaro o sulla mia. Si è capito, poco importa. Sono del parere, del tutto personale che Eluana non doveva/debba morire. Purtroppo per lei non ha fatto in tempo a lasciare SCRITTO che cosa si sarebbe dovuto fare della sua vita se il destino le avesse riservato il fato che ora sta subendo. Trovo che se passase la logica che qualcuno può decidere per me si arrivere a mostruosità inaudite. Una persona non può e non deve MAI essere considerata come un oggetto, qualunque sia lo stato della sua vita. Per questo è indispensabile arrivare al testamento biologico. Perchè ognuno di noi deve liberamente decidere che cosa fare. Ma non può e non deve essere un padre, un marito o un figlio tanto meno lo Stato a decidere della mia vita se io non ho lasciato volontà certe. Per quanto riguarda il caso stretto di Eluana. La corte di cassazione ha deciso e decretato che Beppino Englaro, in quanto tutore della ragazza può decidere se lasciarla "vivere" o darle una dolce morte. Posso discudere se la mia morale lo permette o me, ma non posso esimermi dall'accettare e RISPETTARE una sentenza! sarebbe l'anarchia o peggio ancora lo stato Teocratico. Se il Parlamento non è stato in grado da Novembre a oggi di legiferare con una discussione in aula. Non posso che accettare la sentenza e pregare che Eluana non soffra e che la sua storia serva a tutti noi per farci pensare a qualcosa a cui nessuno vorrebbe pensare. In tutto questo condivido il dolore degli Englaro, il dolore delle Suore che hanno seguito Eluana, il dolore che c'è nel perdere qualcuno che ha sofferto tanto, che non sappiamo se sente, se vive se...e dove sia. E sono vicina a tutti quelli che vivono una situazione simile e che vanno avanti perchè ne hanno la forza o che vogliono smettere di vivere perchè non ce la fanno più. Sarebbe il caso che su Eluana cadesse un rispettoso silenzio e che alla Sua morte si riaprisse la discussione in modo costruttivo perchè si arrivi, finalmente alla "Legge Englaro" e che finalmente io possa fare il mio testamento biologico. Lucia
Ho appena appreso che il consiglio dei ministri ha varato il decreto contro lo stop all'alimentazione di Eluana, la giovane donna che ha trascorso gli ultimi 17 anni della sua vita in stato vegetativo. Ora prima di proseguire, vi invito a riflettere sella natura dello stato vegetativo riportandovene la definizione:
"Lo Stato vegetativo è una condizione di possibile evoluzione del coma caratterizzata dalla ripresa della veglia, senza contenuto di coscienza, cioè senza consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante."
Ora immaginate che una delle persone che più amate si trovi in questo stato. Ed immaginate di passare accanto a questa persona 17 infiniti anni, rimbalzando tra la speranza di vederla nuovamente piena di vita come un tempo e l'accettazione di uno stato diametralmente opposto al vostro desiderio. Credo che Beppino Englaro, padre di Eluana, abbia dimostrato dove la forza di un uomo possa arrivare. E credo anche che la sua richiesta di interrompere l'alimentazione artificiale sia più che esigibile, nonchè comprensibile. Non a caso è stata anche confermata da una sentenza della magistratura.
Ed ora, con questo decreto cosa succede?
Succede che il governo gioca su cavilli anticostituzionali, sfidando il Quirinale e avallando l'impronta fecale di una religione civile. Così, con quanto più fiato possiedo mi permetto di urlare che tutto ciò è una vergogna!
Mi riferisco all'"inaudita violenza" denunciata dal padre di Eluana, che forse dovrebbe far riflettere i gregari vergognosi di questa stupida strumentalizzazione mediatica.
Questa storia si trascina aggrappata a titoli di giornali, vestita di servizi televisivi, truccata di falsa moralità.
E il governo si sfrega le mani per aver messo in discussione una sentenza della magistratura con un provvedimento d'urgenza, firmando biecamente un’altra volta, l'ultima parola in democrazia. Non contenti dell'intangibilità del giudicato i nostri rappresentanti al governo, rimpastano l'articolo 32 della costituzione e si scagliano contro una sentenza definitiva, già in atto.
Dell’ indecenza morale italiana c’è certezza.
A Beppino Englaro rivolgo le mia più profonda solidarietà e ad Eluana le mie più sentite scuse, perchè l’Italia ha vergognosamente violato la loro preziosa, intima esistenza.
Sono tanti gli argomenti di cui vorrei parlare in questi giorni, a partire da Eluana e lo scandaloso caso mediatico che le si sta costruendo intorno. Sembra essere una storia senza fine, una storia presa d'assalto, ma più di tutto ahimè, una storia triste. Perchè? Pensate a come il suo caso venga strumentalizzato e adoperato nella forma più meschina di pretesto per creare dei falsi perbenismi. Il risultato è un accanimento straordinario. E se non ce la faccio più io a sentirne parlare, figuaratevi quel povero padre.
Oppure, per toccare un argomento apparentemente più leggero ma altrettanto assurdo, potrei parlare di come "quel" medicinale della BOIRON, abbia effetti stupefacenti nel diminuire i sintomi dell'iinfluenza (di QUESTA influenza "australiana" in particolare), ma poichè in Italia è VIETATO pubblicizzare medicinali omeopatici, GUAI a farne il nome! Eh già, perchè già nel lontano 1995, un decreto legislativo ha sancito il divieto di pubblicità per questi prodotti. Direi che la questione dovrebbe portare alla vostra attenzione almeno un paio di cosette: 1) La bontà, la trasparenza e l'assoluto senso morale ed etico che regge l'industria farmaceutica 2) Gli intrugli chimici che ci vengono propinati, che fine farebbero se si potesse dare alle alternative omeopatiche la medesima esposizione?
O ancora...potrei proporvi un argomento scottante come quello della sicurezza in Italia. Io vivo ad Ostia, ridente circoscrizione baneare della città eterna. Ad Ostia, vige l'autogestione cittadina; di vigili neanche l'ombra. Non si vedono macchine della polizia se non il venerdi o il sabato notte, quando nei periodi estivi sbocciano come fiori i soliti due posti di blocco. E tu lo sai che saranno proprio lì, all'inizio della Cristoforo Colombo o all'altezza del pontile. Così mi chiedo: a cosa servono?
Allora prendo un bicchier d'acqua, per mandare giù l'amarezza di questi pensieri. Ne bevo un bel bicchiere..ed è proprio vero: non c'è niente di più buono di un buon bicchier d'acqua quando si ha sete. Liscia o frizzante, non ha importanza. O forse lo ha per me e mio marito che la beviamo solo liscia e non troppo fredda. Abbiamo comprato una sorta di brocca che la decalcifica e trattiene il rame ed il piombo in un filtro. Così non dobbiamo più comprarla, facciamo onore all' "acqua del sindaco" e riduciamo il nostro impatto ambientale.
Non posso non dedicare alcune righe a favore degli olivicoltori che stanno manifestando quest'oggi davanti al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Ho speso qualche minuto a parlare con loro, che infervoratissimi tentano di fermare le importazioni di olio dall'estero e di combattere le truffe di settore e la crisi che lo attraversa.
"Il nostro è olio buono, genuino, sano e come tale ha un costo" mi ha detto uno dei manifestanti. "Al supermercato si trovano bottiglie da un litro a 2 Euro....e questo è scandaloso. Un buon olio come minimo dovrebbe costare 5 Euro. Forse anche di più".
Dal breve scambio che ho avuto con queste persone e da una rapida ma chiarificatrice ricerca fatta sulla rete, si evince che non solo l'olio italiano sta lentamente scomparendo, ma che quello che viene distribuito dai mass market è spesso una bella bufala (passatemi l'espressione senza confondere olii e latticini!).
Risulta infatti che alcune ditte, sinonimo nell'immaginario delle persone del miglior olio extra vergine italiano, di italiano abbiano ben poco. L'olio Carapelli ad esempio, che sull'etichetta lascia intendere di essere un ottimo olio di Firenze è in realtà....spagnolo. Olè! La società è stata infatti rilevata dalla Sos Cuetara per 132,4 milioni di euro.
Ma non solo: le irregolarità più frequenti, sembrano essere legate alla scoperta di prodotti stranieri spacciati per nostrani, extravergini che si sono rivelati miscele di oli di semi di pessima qualità, lavorati in laboratorio per cambiarne l'acidità e passare inosservati ai controlli di qualità. Che dire...un mercato bello redditizio se ci pensate. Quasi come la droga e la prostituzione, ma decisamente meno pericoloso!
Ma noi....cosa ingeriamo????
"La grande industria e la distribuzione su larga scala stanno soffocando le produzioni DOC di olio italiano" si lamenta un altro giovane, che mi porge una piccola bottiglia di olio pugliese in omaggio. "Tenga, questo è davvero genuino. Davvero". L'olio è etichettato "La Demetra" prodotto in provincia di Bari. E di colore giallo intenso e sembra ricco di sostanze che ad un solo sorso ti trasformano in Wonderwoman (o Superman se volete). Prendo la mia boccetta e vado via pensando che il Made in Italy ha preso proprio una brutta piega e che forse queste persone andrebbero ascoltate e la produzione di olio nostrano incentivata.
Vi riporto qui un link molto interessante, nel caso abbiate voglia di leggere qualcosa in più. E ne approfitto per fare un appello al Ministro Luca Zaia:
Ministro, La prego: una mano sulla coscienza e l'altra sull'etichetta...