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mercoledì 2 ottobre 2013

MEDIOLITICA - L'era dei media e della (falsa) politica.


Eccomi.
In una delle mie riflessioni spicce che mestamente spurgano in un pomeriggio di colpi di scena per la (s)fiducia al governo di larghe intese.

Che poi, basterebbe levare la data e potrebbe essere tranquillamente una riflessione di dieci o vent'anni fa. Che tanto i nomi sono sempre gli stessi, gli slogan pure, i programmi tv lo stesso e i problemi...che te lo dico a fare.
Insomma, il  menù non cambia, la squadra neanche e io dopo tre anni vissuti all'estero, sento di voler commentare con la lucidità di chi, però, dal sistema mediatico e politico italiano si è disintossicato.

Si, perchè a guardare le trasmissioni televisive italiane, mi viene voglia di imbracciare una confezione di pop corn formato gigante. Ore 21, iniziano i thriller. Formato breve, formato meno breve, formato rimpastato.
Sigle che incalzano, servizi da brivido, voice over importanti.
Gli ospiti sono sempre gli stessi, ma la trama alla Beautiful ci rimanda ogni mattino a riaprire i giornali: "E oggi che succederà?"
E qui, in due righe, ecco il punto: il sistema mediatico e quello politico si alimentano a vicenda. Il sistema mediatico detta le regole: botulino, bei vestiti, basta che se ne parli, urla, musica incalzante.
Quello politico fornisce i contenuti: IVA che sale, legge elettorale che non cambia, Berlusconi qui, Berlusconi lí, Berlusconi sopra, Berlusconi sotto, crisi di governo, fiducia, Berlusconi a destra, spread che sale e via così.

Poi, qui (Inghilterra), accendi il televisore e ti vedi "Question time".
Programma di stampo politico, in cui il pubblico fa domande lineari ai politici, che linearmente rispondono.
Niente pop corn. Piacevole visione dopo cena cui seguono spunti per riflessioni interessanti.
E si costruisce una sana opinione. Ripeto: sana.

Insomma: cosa non va in Italia?
È solo il sistema politico, o forse siamo vittima di qualcosa di ancora più profondo?
Gli italiani sono stati a lungo imboccati dai media e nei media converge la nostra cultura. Che non è più nostra però.
È la cultura del profitto, delle vendite, degli ascolti, dei riflettori.
È la cultura del Grande Fratello.

E attenzione, non ho nulla contro il format. È che noi lo abbiamo assorbito male e invece di identificarlo in un programma di intrattenimento punto, lo abbiamo elevato a modello di realizzazione personale.
Partecipo al Big Brother ergo sum.
Questa forse è la ruga più profonda sul volto contratto dell'Italia.
Allora forse, non solo dovremmo incalzare il sistema politico e favorire un rinnovamento di nomi, volti e soprattutto menti, ma dovremmo anche cominciare a selezionare meglio ciò che guardiamo, leggiamo e navighiamo.

Perchè spero che non sia buffamente vero quel che ho letto su Twitter, " c'è solo una via d'uscita. il Brennero" (cit. Cosimo Pacciani @CosmayDamiano)



giovedì 11 ottobre 2012

ECCO PERCHE' MATTEO RENZI PIACE ALLA MIA GENERAZIONE

Ieri sera sono andata a cena a Soho (Londra), ho raggiunto un gruppo di sostenitori di Matteo Renzi, che si riunivano per capire come dare il proprio sostegno a Matteo, anche da qui, da oltremanica.

Ho trovato persone per lo più della mia generazione (tra i 30 e i 40) limpide, trasparenti e con tanta voglia di partecipare alla vita politica del nostro bel paese. E non dico partecipare di nuovo. Dico partecipare.

La differenza non e' ne' sottile, ne' scontata. E la questione solleva una grande riflessione, che mi porta a fare necessariamente un piccolo viaggio indietro nel tempo.
La mia generazione, quella che al liceo non sapeva neanche cosa fosse il cellulare, ha masticato e digerito in modo tutto suo la parola politica.
Ora, non voglio generalizzare, voglio solo raccontare quello che e' capitato a me e che parlando un po' ieri sera ho ritrovato nell'esperienza di altre persone.
Partendo dal presupposto che i dinosauri che popolano le prime pagine dei nostri quotidiani oggi, sono gli stessi che c'erano allora (ebbene si, sono classe '76), la questione non era tanto "vediamoci il programma, cerchiamo di capire cosa e' più vicino alle nostre esigenze, alle nostre aspirazioni".
Il punto era: "o sei comunista, o sei fascista" e se andavi contro la maggioranza c'era poco da fare: eri uno sfigato.
Si trattava forse di una forte necessita'di senso di appartenenza, o forse ancora vivevamo all'ombra della polvere sollevata dalla storia dei primi decenni del '900.
Fatto sta che il risultato per molti, come per me e' stato: ciao ciao politica. Anche perche' poi si sa', non e' che ci fosse un gran senso della politica, intesa come questione collettiva per il bene della comunità.

La politica per me, e' sempre e solo stata un magna magna.
I miei ricordi legati alla politica sono solo traumi, se vogliamo.

Poi un giorno, circa tre anni fa, mi imbatto in Matteo Renzi. Lo seguo su Facebook, su Twitter, ricevo le sue newsletter. Un bravo sindaco. Una persona che ha voglia di scardinare questo meccanismo mastodontico e ridare alla gente la voglia di partecipare alla "cosa pubblica". E da allora, mi ritrovo ad essere interessata alla politica. Sento la voglia di cambiare, sento che finalmente abbiamo l'opportunità' di riprenderci ciò che e' nostro.
Ecco perche' sostengo Matteo Renzi, perche' mi ha ridato la voglia di crederci. E come me, questo sentimento, questa spinta, questa passione - chiamala come ti pare, l'hanno sentita in tanti.
Quei tanti che come me non sapevano che farsene della parola "politica".

Ecco, questo e' un segnale forte, un segnale importante. Questo per me e' quello che conta.
E per questo non capisco l'inutile polemica gratuita che viene fatta attorno a lui, tipo "E' berlusconiano o e' troppo giovane".
Mi rendo conto che in Italia oramai siamo capaci a fare solo questo. Criticare, alzar polemica. Urlare l'uno contro l'altro. Il nostro e' un atteggiamento da tifo da stadio, tutto italiano, dove la sportività non trova più spazio.

E allora forza Matteo, scardiniamo anche questo. L'Italia ha bisogno di cambiare, ha bisogno di ritrovare quei valori che non sono perduti, ma che stanno diventando rari e preziosi.
L' Italia ha bisogno di onesta', di verita', di visioni anche nel momento più cupo dell'incertezza.

Ma soprattutto l'Italia ha bisogno degli italiani.
Ecco perche' scrivo qui, oggi, dall'Inghilterra. Perché il mio paese lo so', ha bisogno anche di me.


mercoledì 15 luglio 2009

GIOIA FRATELLANZA CUORE AMORE MAMMA T'AMO E NULLA PIU'




Mi avvalgo dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana per manifestare il mio Pensiero in forma scritta e qui di seguito vi riporto alcune contraddizioni venute alla luce in seguito alla MINACCIOSISSIMA volontà di Beppe Grillo di candidarsi come Segretario del Partito Democratico.

Cominciando dal principio... e andando subito al punto per non annoiarvi troppo:

Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

Al punto 3 del Manifesto dei Valori del Partito DEMOCRATICO, è scritto:
Il Partito Democratico vuole Assicurare all'Italia una Democrazia Libera e Forte. Il   Partito   Democratico   crede   nella   democrazia  come   riconoscimento   e ampliamento   dei   diritti   della   persona,   delle   capacità   delle   donne,   delle   speranze dei giovani, dell'esperienza degli anziani , del lavoro intelligente di  tutti.  Perché  la  libertà  di  ognuno sarà  tanto  più  effettiva   quanto  più  i   diritti   di   tutti   saranno  garantiti.

A questo proposito eccovi la dichiarazione di Sir d'Alema, riportata PARA PARA (come si dice a Roma) sul suo sito personale:

"Lo statuto del Pd va cambiato, le primarie
per eleggere il segretario non vanno bene perché attribuiscono ai cittadini "il potere di demolire il partito o comunque di invaderlo, di occuparlo". Massimo D'Alema parla alla Festa del Pd e polemizza sullo strumento previsto dallo statuto per la scelta del segretario del partito. "Ma perché fare le primarie per il segretario del Pd? Votino gli iscritti per eleggere il segretario del partito".


Gli elettori/cittadini, se non iscritti al partito, sono pericolosi, quasi paragonabili ad un male da estirpare. Il Segretario di Partito, secondo Sir D'Alema, lo dovrebbero scegliere solo gli iscritti al partito.
Questa dichiarazione, è agghiacciante, non solo perchè a mio parere smantella il fondamento della democrazia, ma soprattuto perchè a solo un anno dalla nascita del Partito e dalla creazione dello Statuto, ne mette in discussione i presupposti.

Per capire meglio, vi ho riportato qui di seguito le parti salienti dello Statuto

____________________________________________________
Statuto del Partito Democratico
Approvato dall'Assemblea Nazionale del 20 Giugno 2008


Articolo 1.
Principi della democrazia interna


1. Il Partito Democratico è un partito federale costituito da elettori ed iscritti, fondato sul principio delle pari opportunità, secondo lo spirito degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione.

2. Il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche interne, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali.

Articolo 2.
Soggetti fondamentali della vita democratica del Partito


1. Il Partito Democratico è aperto a gradi diversificati e a molteplici forme di partecipazione. Ai fini del presente Statuto, vengono identificati due soggetti della vita democratica interna: gli iscritti e gli elettori.

2. Per «iscritti/iscritte» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti ovvero cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, si iscrivono al partito sottoscrivendo il Manifesto dei valori, il presente Statuto, il Codice etico, e accettando di essere registrate nell’Anagrafe degli iscritti e delle iscritte oltre che nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.

3. Ai fini del presente Statuto, ove non diversamente indicato, per «elettori/elettrici» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori.
__________________________________________________________

Dunque secondo lo Statuto i Soggetti della Vita Democratica del Partito dovrebbero poter partecipare ATTIVAMENTE al disegno direzionale del partito stesso.

Perchè allora viene NEGATO il TESSERAMENTO a Beppe Grillo?
Perchè la sua candidatura dovrebbe essere "ridicola" o peggio ancora non accettata?
Quali sono le paure dei signori del PD?

Per quanto sia ancora identificato come "comico", Beppe Grillo è promotore di un movimento di cambiamento; sta divulgando informazione, si batte per quello in cui crede, è al passo con i tempi e soprattutto non è soggiogato a nessun gioco di potere.
Se visitate i siti dei vari Rutelli, Fassino, D'Alema (vi invito a farlo), non troverete alcuna nota relativa allo scandalo per la candidatura di Beppe Grillo....perchè?
Non sarebbe forse giusto spiegare le ragioni di tanta bufera verso un cittadino che vuole semplicemente portare a favore degli elettori, un programma ben definito, in linea con i principi costituzionali?????

Insisto: perchè non dovrebbe potersi candidare?
Del resto lo Statuto parla chiaro.....a meno che non venga rivoluzionato a piacere...un po' come fa Berlusconi con la Costituzione.

______________________________________________
Articolo 9.
Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale


3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.
______________________________________________

Per concludere vorrei suggerire a Sir D'Alema di adottare lo Statuto proposto da Elio.
"E lo Statuto, sta tutto in una sola riga, che dice "Gioia Fratellanza Cuore Amore Mamma t'Amo e nulla più!"



martedì 23 giugno 2009

COMUNQUE VADA SARA' UNA VERGOGNA


Non voglio entrare nello spinoso campo dei giudizi, non sono io a doverne dare.
Però mi preme che gli Italiani riflettano sull'assurdità e l'incoerenza che governa il nostro paese.

Al di là che la storia del papi e delle sue manie sia vera o meno, mi chiedo dove sia la soglia del pudore dei miei concittadini.
E non solo.
Dove sono finiti i cattolici? La Chiesa, che tanto si è fatta sentire per il caso Englaro....perchè è così poco rumorosa in questo momento?
Non è forse un argomento altrettanto importante per cui ritenere opportuno l'intervento del Papa o di chi per lui?
Eppure quando vogliono ci si mettono seriamente: "NON USATE IL PRESERVATIVO!!!" però che le ragazzine vadano in mutande a far vedere le chiappe chiare in quasi tutte le trasmissioni (spazzatura) delle reti nazionali questo no, questo non è un problema.
La promiscuità è un problema. E nasce da sè, non è indotta. E' un virus e a un certo punto della storia è dilagato divenendo incontrollabile.
Come sia successo è un mistero e forse verrà svelato nel prossimo calendario Pirelli o alla prossima selezione delle Veline o del Grande Fratello. Speriamo.

Per tornare sul filone politico, il nostro gran teatro regala storie di grande effetto, è questo forse è il punto.
Tutta la storia Berlusconi, ad esempio, è allegramente dipinta coi colori del gossip.
Non importa che il soggetto della sceneggiatura sia il nostro Primo Ministro, tanto i colpevoli sono sempre gli altri, come nel caso Mills.
E la storia diverte, incuriosisce e solo in pochi casi (come il mio) fa incazzare.

E' una congiura, sia chiaro!
Bene e se anche lo fosse?

Che io ci creda o meno sarebbe comunque una vergogna. perchè in qualsivoglia paese civile, basta molto meno a far dimettere chiunque.

Qui invece la nostra classe politica sta attaccata alle poltrone con le unghie e con i denti, alla faccia delle brave persone, degli onesti lavoratori, degli uomini con una coscienza.

Forse ci vorrebbe un super eroe, un Batman...un Super Obama!



giovedì 19 febbraio 2009

BERLUSCONI E IL SUO 5 X MILLS




Lo sò, mi sto concentrando troppo sulla politica italiana, ma c'è tanto di quel materiale trash su cui scrivere che il post viene da sè!

In questi ultimissimi giorni, tra un Mills condannato e un Veltroni dimesso, le lacrime cadono amare.

Ma procediamo per ordine:
L'omertà nel nostro paese è all'ordine del giorno, così il caso Mills finisce nelle pagine più interne dei giornali, occupando i tagli più marginali possibili.
Chi è Mills?


Mills è un avvocato, ex consulente della Fininvest di Berlusconi, che è stato corrotto per la modica cifra di 600 milioni per testimoniare il falso in due processi a carico di Berlusconi [leggi l'articolo di Repubblica].
Non proprio un brav'uomo insomma...

Squalo Mills, per questi fatti è stato condannato a 4 anni e 6 mesi.
Però è buffo che venga condannato il corrotto e non il corruttore....
AH GIA', c'è il Lodo Alfano, quella fantastica legge anticostituzionale, varata in 24 ore per fare in modo che le alte cariche dello Stato (Berlusconi in primis) fossero INTOCCABILI.

Così il Signor Mills si becca la sua meritata condanna, mentre Berlusconi rimane impunito, a governare l'Italia tutto da solo.
Certo, perchè se già prima l'opposizione era praticamente inesistente, ora è sbriciolata dalle dimissioni di Veltroni che...non ce l'ha fatta.

Però, onore all'uomo che riconosce i suoi errori e SE NE VA.
Che RICONOSCE I SUOI ERRORI
e
SE NE VA.....

venerdì 13 febbraio 2009

NAPOLITANO? Crede forse di essere....IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA?



Il nostro Presidente del Consiglio ce l'ha fatta ancora sotto al naso ed ora solo qualche giorno dopo aver scatenato l'inferno per sistemare i suoi interessi, avvinghiandosi vergognosamente ad un caso umano, si tira indietro dicendo che lui la Costituzione non l'ha mai attaccata e che ovviamente è in ottimi rapporti con il Presidente della Repubblica.

AAAAAAH AHAH AH!

Su un articolo del Sole 24 Ore dello scorso Dicembre, il nostro Silvio sosteneva:
«Si può cambiare (...la Costituzione) e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con sei mesi di tempo l'una dall'altra (in realtà si tratta di «non meno di tre mesi», articolo 138 della Costituzione, ndr) poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia»

Ora, vi riporto l'articolo 138 qui di seguito, fatevi due conticini e poi ditemi cosa ne pensate.

LA COSTITUZIONE
Parte II - Ordinamento della Repubblica
Titolo VI - Garanzie costituzionali
Sezione II - Revisione della costituzione. Leggi costituzionali.


ARTICOLO 138

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.


Detto questo vi lascio alla visione del più recente intervento di Marco Travaglio ad Anno Zero ed uno dei suoi più interessanti ritratti del più discusso personaggio politico italiano:
Silvio Berlusconi





mercoledì 3 dicembre 2008

VADE RETRO CO2





Anche se qualcuno mi dice che forse quelli di Greenpeace (che adoro) sono estremisti...voglio scrivere due righe di ringraziamento a loro, a ganga film per la produzione del video e a tutti quelli che FANNO qualcosa per non restare a guardare.

E vorrei aggiungere:
MAGARI GLI ESTEMISTI FOSSERO TUTTI COME QUELLI DI GREENPEACE
Il mondo sarebbe un posto migliore....

martedì 2 dicembre 2008

QUANDO IL CLIMA CHIAMA ...e l'Italia non risponde...



Si è aperto ieri il convegno sui cambiamenti climatici a Poznan, in Polonia.
Il congresso che durerà due settimane, si pone come importante obiettivo di "mezzavia" per la negozziazione di un ambiziosissimo accordo sul cambiamento climatico, che verrà concluso a Copenaghen nel Dicembre del prossimo anno.



Tra i quasi 11,000 partecipanti al convegno aderiscono 187 paesi facenti parte dell'accordo e rappresentativi del business e dell'industria, due stati osservatori, 400 organizzazioni non governative e 38 organizzazioni internazionali.
I membri del convegno hanno poco più di un anno per concordare azioni mirate, adattarsi ai nuovi programmi ed alle realtà emergenti e ridefinire i parametri finanziari e tecnologici per fronteggiare il cambiamento climatico.

Insomma....la situzione è diventata piuttosto urgente e siamo davvero arrivati al limite per prendere delle decisioni importanti per preservare il nostro pianeta.
Sottolineo nostro: siamo l'unica specie vivente al mondo che invece di preservare il proprio habitat lo distrugge. Buffo no?

Per fortuna qualcuno con il sale in zucca ancora c'è, tanto che circa 10 anni fa, alcuni paesi si unirono in un accordo internazionale - the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) per cominciare a considerare cosa può essere fatto per ridurre il riscaldamento globale. Ed è proprio lì che ha avuto inizio questa battaglia.
Più recentemente, un certo numero di nazione ha inoltre sottoscritto un'aggiunta all'accordo: il Protocollo di Kyoto (lo conoscerete tutti almeno per sentito dire), molto più concreto per via delle misure legali che coinvolgono i partecipanti.
Così, tra un Bush e un Berlusconi, un Obama e un...auch! Ci manca il corrispondente italiano di Obama...Vabè, tra un elezione americana, una deforestazione balinese e una crisi economica, siamo arrivati al convegno di Poznan.

Gli obiettivi di questa conferenza sono i seguenti:

-- 1) Concordare un piano d'azione e relativi programmi di lavoro per gli impegni futuri, le azioni e le cooperazioni discusse durante l'anno, relative a problematiche cruciali.
-- 2)Segnare un progresso su un certo numero di problematiche attuali tra cui la crescita dei paesi in via di sviluppo, la riduzione delle emissioni dovute alla deforestazione (REDD)e l'utilizzo della tecnologia a favore degli obiettivi comuni, in modo di migliorare l'implementazione dell'accordo e del protocollo di Kyoto.
-- 3)Profonda comprensione e visione comune per una nuova regolamentazione relativa ai cambiamenti del clima.
-- 4)Potenziare la responsabilità legata a tali processi ed alle scadenze concordate.

Durante la conferenza stampa di apertura del convegno, Yvo De Boer - executive secretary UNFCCC, ha sottolineato due importanti segnali ricevuti nel 2007:
Il rapporto IPCC, con cui la comunità scientifica ha confermato la realtà dell'impatto del cambiamento climatico e il famoso Stern Review on the Economics of Climate Change, in cui si sottolinea il disastro economico a cui si andrà incontro, se non si attueranno immediatamente le necessarie azioni.
Per chiarirci...il disastro sarebbe comparabile a due guerre mondiali ed alla grande depressione messi insieme...

Speriamo che queste riunioni intense ed operose ci portino verso un risultato concreto, ma soprattutto speriamo che il nostro presidente del consiglio, Silvio Berlusconi abbia un'illuminazione, una visione, un'apparizione..insomma, qualcosa che gli faccia cambiare idea o che lo sensibilizzi sulla questione ambientale.


Anche perchè, chiedere sconti sulle emissioni di CO2, o tentare di rinegoziare il protocollo di Kyoto arrivati a questo punto, è vergognoso. Il nostro presidente del consiglio DEVE mettere la questione ambientale in prima linea, non solo per un dovere morale, ma anche per mettere in gioco un rilancio economico che trova nelle eco-industrie un'ottima pedana di lancio.

Signor presidente, nel caso avesse capito male: l'Italia non è verde è AL VERDE!




domenica 30 novembre 2008

PIANO ANTI-CRISI E OTTIMISMO IN PILLOLE



Eccovi qui alcune delle manovre varate dal governo per fronteggiare questa terribile crisi; alcune apparentemente "concrete" a detta del Sole 24 Ore ed altre a mio modesto parere "fantafolli".

1) Prestito alle famiglie dove arriva la cicogna. Il decreto prevede un prestito a tasso agevolato (4% per 5 anni) alle famiglie dove si verificano nuove nascite. Lo scopo è quello di supportare le spese legate alle esigenze dei primi anni di vita. Viene istituito un Fondo di credito per i nuovi nati dotato per il 2009 di 25 milioni di euro, finalizzato a rilasciare garanzie dirette, anche fideiussorie. Si ipotizzano prestiti di 5mila euro a nascita.
- FANTAFOLLE: è bello sapere che in Italia le famiglie dove arriva la cicogna, possono contare su infrastrutture, tutele e garanzie a protezione delle mamme e dei bambini.
Un prestito, era proprio quello che ci voleva!!!

2) Grandi progetti e ferrovie. Individuate norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti che fanno capo al quadro strategico nazionale. Da Fas soldi alle ferrovie. Nel 2009 ci saranno 960 milioni di euro per gli investimenti e 480 milioni per il trasporto pubblico.
- CONCRETA: anche se non si capisce bene DOVE andranno a finire questi soldi...nella speranza (perdonatemi il pessimismo), che non finiscano nelle tasche sbagliate.

3) Iva sui servizi televisivi. La porno-tax viene estesa anche alla trasmissione di programmi tv a luci rosse. Chi produce e commercializza materiale pornografico dovrà pagare un'addizionale Irpef, come prevedeva la Finanziaria per il 2006. Il prelievo fiscale non riguarderà, invece, chi produce o commercializza materiale di incitamento alla violenza, come indicava la norma originaria. La stangata scatterà già a decorrere dal periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento. Un decreto del presidente del Consiglio, emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, definirà i dettagli.
- FANTA CONCRETA: sicuramente non era una priorità e non sarà di certo questo a salvare l'Italia dalla crisi, ma l'industria del porno come si sà è piuttosto redditizia...

4) Via a un osservatorio economico: vigilerà sui soldi perstati dalle banche. Il Governo varerà un osservatorio economico in tutte le prefetture per verificare che i soldi dati in prestito dalle banche vadano al sistema economico. «Doteremo le prefetture di un osservatorio economico - ha detto Tremonti - composto da imprenditori e associazioni in modo tale che si verifichi, anche lì come già accade in Francia, che i soldi vadano all'economia. Se non vanno all'economia si blocca tutto».
- FANTA CONCRETO: chi vigila cosa?????

E poi ancora...

5) Sconti sui farmaci equivalenti
CONCRETO, ma con la SANITA' come la mettiamo?

6) Bonus famiglia: tetto fino a 35mila euro se c'è un disabile.
FANTA CONCRETO: si può fareeeee di più..

7) Sconti sulle tariffe. Le tariffe non possono salire, ha spiegato Tremonti, ma ci sono strumenti per farle scendere. Dal primo gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate, che hanno diritto all'applicazione delle tariffe agevolate per l'energia elettrica, avranno diritto anche allo sconto sulla bolletta del gas. La compensazione della spesa sarà riconosciuta in forma differenziata per zone climatiche e in base al numero dei componenti del nucleo familiare fino a uno sconto massimo del 15 per cento. Per il primo semestre del 2009 le variazioni tariffarie autostradali non saranno applicate.
FANTAFOLLE: E le fonti di energia rinnovabile??? No dico...LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE??? Vogliamo cominciare a guardare avanti, con un impegno a lungo termine e fare in modo di pagare meno multe per la produzione di CO2?
...ma che vergogna...

e poi ancora:

8) Riduzione di 3 punti all'acconto Ires e Irap per i soggetti Ires.

9) Deduzione dall'Ires della quota di Irap che insiste sul costo del lavoro e degli interessi.

10) Prorogata la detassazione dei premi

11) Detassazione per ricercatori e professori che rientrano in Italia e credito d'imposta per le ricerche in Italia su incarico dall'estero.
FANTA-CONCRETA: non basta, si può fare di più.

12) Versamento dell'Iva solo all'incasso della fattura
CONCRETA

13) Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese.
FANTA-CONCRETA

14) Posta elettronica per imprese e Pubblica amministrazione.
FANTAFOLLE: questa non mi sembra una misura extra da super crisi....E' piuttosto una misura di ordinaria amministrazione (ma del resto, la normale amministrzione da noi non esiste...)

15) Misura di garanzia per chi ha un mutuo immobiliare a tasso variabile. L'importo delle rate dei mutui a tasso variabile a carico del mutuatario si calcolano con riferimento al maggiore tra il 4% senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data si sottoscrizione del contratto. In caso contrario lo Stato interviene e si accolla la parte extra. Questo criterio di calcolo non si applica se le condizioni contrattuali determinano una rata di importo inferiore. La novità si applica ai mutui per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della prima casa sottoscritti da persone fisiche fino al 31 ottobre 2008 e ai mutui rinegoziati entro la stessa data in applicazione della legge 126/2008. Previsti rimborsi in sede fiscale per i costi extra sostenuti dalle banche. Per i nuovi mutui sottoscritti, invece, il tasso di base su cui si calcola lo spread può essere quello stabilito dalla Banca Centrale Europea.

16) Riassegnazione risorse. In considerazione della crisi economica e ferma la distribuzione territoriale c'è una riassegnazione delle risorse per formazione e occupazione per interventi infrastrutturali, con priorità alla messa in sicurezza delle scuole, all'edilizia scolastica e carceraria, alle opere di risanamento ambientale, anche di natura infrastrutturale, alla bonifica di siti, alle infrastrutture museali e archeologiche e all'innovazione tecnologica.

17) Detassazione dei microprogetti di arredo urbano.

18) Rimborsi ultradecennali. Via libera a 6 miliardi di rimborsi Iva ultradecennali per far funzionare la macchina dell'economia.

19) Ammortizzatori sociali. Vengono potenziati ed estesi gli strumenti a tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione.

Ed ultimo ma non meno importante:

20) Ottimismo!
AAAAAAAH AH AH AH AH!